Presentazione EWE

Grande partecipazione di famiglie e studenti alla presentazione di Erasmus EWE presso l'IT “Garibaldi-da Vinci” di Cesena.

Durante la mattinata di sabato scorso 30 marzo, l'Aula Magna di via Savio ha ospitato per l'occasione alcune importanti figure del territorio locale, insieme a tutti coloro che, a vario titolo, sono coinvolti nel progetto.

Presenti, per l'appunto, Lorenzo Zammarchi, Assessore Sviluppo Economico e Giovani del Comune di Cesena, Alessandro Arienti, membro del Consiglio Direttivo del Collegio Periti Geometri Forlì- Cesena, Gianluca Bagnara, Presidente del Collegio Periti Agrari Forlì-Cesena, Giulia Salucci, referente di IFOM, Morena Gallinucci, docente vicaria del Dirigente scolastico Paolo Valli, Tiziana Paolini Dirigente dei Servizi Generali e Amministrativi, Cristina Maraldi e Gabriele Monti, autori del progetto, nonchè i vari docenti referenti della mobilità e dei percorsi di alternanza scuola-lavoro.

EWE, European Work Experience, è un progetto di mobilità studentesca finanziato dall' Unione Europea nell'ambito del Programma Erasmus+ , che offre agli studenti l'opportunità di svolgere un'esperienza di alternanza scuola-lavoro della durata di un mese per gli studenti delle classi terze e quarte, e di tre mesi per i neodiplomati. Quest'anno 53 studenti dell'Istituto partiranno per tre diverse destinazioni: Spagna, Polonia e Portogallo.

Valentina Sallustio, docente di Chimica presso l'Istituto e referente dei progetti Erasmus, ha espresso in apertura tutta la sua soddisfazione per un progetto che, in sede di valutazione a Roma, tra i tanti candidati al bando dell' UE, ha ottenuto un punteggio pari a 99,5/100. La cosa incredibile sta nel fatto che, mentre la maggior parte dei progetti è frutto di un lavoro in rete tra scuole, EWE è un progetto elaborato da una singola scuola che ha messo coraggiosamente in campo le sue risorse umane e materiali e le sue competenze professionali.

Come chiarisce la docente, l'iniziativa è partita tre anni fa per volontà dell'ex preside Camillo Giorgi che ha sempre creduto nella mobilità come strumento di crescita e arricchimento personale e lui stesso lo ha dimostrato con la scelta di andare a coordinare una serie di scuole al Cairo. L'attuale preside Paolo Valli sta sostenendo il progetto con altrettanta determinazione nella convinzione che esso sia un capitale di valori e competenze su cui investire. E sono proprio questi i principi di fondo sui quali si basa EWE e su cui, come rimarca la Sallustio, s'innesta la filosofia di fondo della scuola, i valori della conoscenza e dell'amicizia tra i popoli.

L'assessore Zammarchi ha espresso i più sentiti auguri ai ragazzi che quest'anno parteciperanno all'esperienza auspicando, per dirla con le sue parole, “che siano sempre affamati di conoscenza”.

A seguire gli interventi di Alessandro Arienti e di Gianluca Bagnara , il quale ha sentito la necessità di sottolineare come le esperienze all'estero debbano servire si, ad aprire i propri orizzonti, ma anche a rinforzare il legame con le nostre radici e a prendere sempre più consapevolezza di quanto sia ricco il nostro patrimonio culturale e territoriale.

Gli autori del progetto Cristina Maraldi, docente di chimica ed esperta nel campo della mobilità studentesca da oltre 20 anni, e Gabriele Monti, ex docente dell'IT “Garibaldi-da Vinci”, hanno inteso riflettere su due concetti fondamentali: da una parte la chiave per elaborare un progetto vincente, che sta sostanzialmente nel partire dalle reali esigenze del territorio, ( in questo caso dai bisogni in campo agricolo e dell'edilizia), dall'altra la rete di protezione che la scuola offre per i ragazzi che vanno all'estero, un aspetto che non ritroveranno nelle future esperienze di studio Erasmus e che va colta come un grande valore aggiunto.

La parola è passata poi alle docenti referenti del PTCO, (Percorsi Trasversali delle Competenze e Orientamento, ovvero i precedenti percorsi di Alternanza Scuola Lavoro), Maria Martini per l'Istituto per Geometri e Giulia Fantini per l'Istituto Agrario, che hanno espresso alcune importanti considerazioni sugli aspetti di cambiamento nell'Alternanza Scuola Lavoro, rimarcando la straordinarietà di esperienze che un tempo non erano neanche immaginabili.

In chiusura Giulia Salucci, IFOM-Istituto di Formazione, Occupazione e Mobilità- con sede a Bologna, che sta supportando la scuola nell'organizzazione concreta del progetto in tutte le sue fasi e che vanta una lunga esperienza nel campo della mobilità studentesca, non solo nella gestione dei ragazzi che vanno all'estero ma anche nell'accoglienza dei sempre più numerosi studenti stranieri che ogni anno scelgono l'Italia come luogo di destinazione per la loro esperienza Scuola-lavoro.

Si ricorda che una parte dei fondi è destinata agli studenti neo-diplomati, ai quali quest'anno è riservato il Portogallo, a dimostrazione del fatto che la mobilità deve essere un elemento-chiave del portfolio dello studente durante tutto il suo percorso formativo, un percorso che non si esaurisce certo con il conseguimento del diploma.

In chiusura la consegna degli Attestati e dei Mobility Europass 2018 tra gli applausi di famiglie e alunni.

 

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